Come installare WordPress: la guida passo passo, anche quando l’1-click non c’è

Come installare WordPress: la guida passo passo di NavigaTech, dalla via 1-click all'installazione manuale

Installare WordPress è una di quelle cose che a leggerle sembrano un pulsante e a farle, a volte, diventano un pomeriggio. Dipende quasi tutto da una cosa sola: se il tuo hosting ha un vero installatore automatico oppure no. Con l’1-click sono davvero cinque minuti. Senza, sono sei passaggi in cui, se salti quello sbagliato, ti ritrovi il sito irraggiungibile e nessuno che ti dice perché.

Lo so perché l’ho fatto a mano. Ho preso un piano economico, un Starterkit, di quelli che compra chi parte con il budget contato, e ho scoperto sulla mia pelle che l’installazione automatica non c’era. Ho installato WordPress passo per passo, ho sbagliato dove sbagliano tutti, e ho preso nota di ogni punto in cui un principiante si blocca. Questa guida è il risultato: ti mostro tutte e due le strade, quella veloce e quella manuale, con le trappole segnate in rosso e come uscirne.

In breve. Ci sono due modi di installare WordPress. Con l’1-click, se il tuo host ce l’ha, è un pulsante e cinque minuti. A mano, se il tuo piano non ha un vero installatore (capita più spesso di quanto pensi sui piani economici), servono sei passaggi: creare il database, scaricare WordPress, spostare i file nella cartella giusta, configurare il file wp-config e lanciare l’installazione. L’ho fatto a mano di persona su un piano Starterkit, e qui trovi entrambe le strade con i punti esatti in cui ci si blocca e come sbloccarsi.

Prima di iniziare: WordPress.org, non WordPress.com

Un chiarimento veloce che evita il primo errore da principiante. Esistono due “WordPress” e non sono la stessa cosa. WordPress.com è un servizio dove il sito lo ospitano loro, con meno libertà. WordPress.org è il software vero, gratuito, che installi sul tuo hosting e controlli tu. Questa guida parla di quest’ultimo, quello che scarichi e installi. Se non hai ancora capito la differenza tra il software e lo spazio dove vive, ti ho spiegato cos’è davvero un hosting qui.

Ti serve solo questo: un dominio, un hosting attivo, e l’accesso al pannello del tuo host (di solito cPanel o simile).

Due strade: 1-click o a mano

Prima di partire, capisci quale delle due strade è la tua, perché cambia tutto.

La prima strada è l’installazione automatica, quella che tutti chiamano “1-click”. Il tuo host mette a disposizione uno strumento (spesso si chiama Softaculous, Installatron, o un onboarding guidato) che fa tutto lui: crea il database, mette i file al posto giusto, ti chiede solo nome del sito e password. È il modo giusto per un principiante, ed è il motivo per cui l’host su cui parti conta più di quanto sembri.

La seconda strada è l’installazione manuale. La fai quando il tuo piano non ha un vero installatore automatico. E qui arriva la sorpresa che quasi nessuno ti dice prima.

Nota da insider. Il piano economico che compra chi parte con il budget contato spesso non ha un vero 1-click, e nessuno te lo dice al momento dell’acquisto. Quando l’ho installato io su un piano Starterkit, nel pannello c’era un menu chiamato “Hosting WordPress” e ho pensato “ecco, ci siamo”. Sbagliato: quel menu era solo un pannello di gestione, per amministrare un’installazione già esistente, non per crearne una. Ho cercato il pulsante “installa” per dieci minuti prima di capire che non c’era, e che WordPress me lo dovevo montare a mano. Il motivo è banale e onesto: gli installatori automatici (Softaculous e simili) sono una licenza che l’host paga, e sui piani più economici a volte la tolgono per tenere basso il prezzo. Morale: “Hosting WordPress” scritto su un menu non vuol dire “te lo installo io”. Se sei alle prime armi, verifica prima di comprare che il piano abbia davvero l’installazione automatica, non solo la parola WordPress nel nome.

Se sei nella prima strada, la sezione qui sotto ti basta. Se sei nella seconda, salta pure all’installazione manuale: ti accompagno passo per passo.

La via veloce: l’installazione in 1 click

Se il tuo host ha l’installatore automatico, sei fortunato e ci metti pochissimo. Il percorso è quasi sempre questo:

  1. Entra nel pannello del tuo hosting.
  2. Cerca la sezione delle app o degli installatori (nomi tipici: “Softaculous”, “Installatron”, “Installa WordPress”, oppure un onboarding guidato che parte da solo).
  3. Scegli WordPress, indica su quale dominio installarlo, dai un nome al sito e crea l’utente amministratore (nome utente e password: sceglili robusti, sono le chiavi di casa).
  4. Conferma. In un paio di minuti il sito è pronto e raggiungibile.

Molti host pensati per chi parte ti mettono su questa strada senza nemmeno fartela cercare. Quando ho provato Hostinger, per esempio, l’installazione partiva praticamente da sola, e lo stesso vale per altri host di fascia comparabile. È esattamente il tipo di comodità che, per un principiante, vale più di qualche euro di sconto. Se stai ancora scegliendo dove partire, tieni conto anche di questo: come si sceglie l’hosting giusto fin dall’inizio è metà del lavoro.

L’installazione manuale, passo per passo

Questa è la strada che ho percorso io. Sembra tecnica, ma è una sequenza precisa: se la segui in ordine, ci arrivi anche senza saper programmare. Ti servono il pannello dell’host (cPanel nel mio caso) e una decina di minuti di attenzione vera.

Passo 1: entra nel pannello e metti in sicurezza la password

La password del pannello, spesso, ti arriva via email in chiaro al momento dell’attivazione. Prima cosa da fare, prima ancora di installare: cambiala.

Fallo subito. Nel mio caso la password di cPanel è arrivata scritta in chiaro dentro un’email. Un’email in chiaro è la cosa meno sicura che ci sia: resta lì nella tua casella per sempre. Appena entri, cambiala con una password nuova e robusta, e cancella quella mail. È il primo gesto, prima di toccare qualsiasi altra cosa.

Passo 2: crea il database

WordPress ha bisogno di un database dove tenere tutti i contenuti. Nel pannello cerca “Database MySQL” o “Creazione guidata database” (Database Wizard). La procedura guidata ti fa creare tre cose in fila: il database, un utente, e il collegamento tra i due (i “privilegi”, metti tutti).

Segnati tutto adesso. La procedura è guidata, ma alla fine ti dà nome del database, nome utente e password del database e non te li ricorda da nessuna parte. Se non li copi a mano su un foglio o un gestore di password in quel momento, li perdi, e ti servono tra due passaggi per far parlare WordPress con il database. Tienili da parte: nome database, utente, password. Sono tre stringhe, salvale.

Passo 3: scarica WordPress e caricalo (occhio alla cartella)

Vai su it.wordpress.org, scarica l’ultima versione (è un file zip), poi carica quel file nella cartella principale del tuo sito (di solito si chiama public_html) usando il Gestore File del pannello. Una volta caricato, estrailo lì dentro.

Qui c’è la trappola che fa perdere la testa a più principianti di ogni altra cosa.

La trappola numero uno. Quando estrai lo zip, WordPress non finisce nella cartella principale: finisce dentro una sottocartella chiamata `wordpress`. Se lasci le cose così, il tuo sito non risponde all’indirizzo giusto (risponderebbe solo a tuosito.it/wordpress), e da fuori sembra semplicemente irraggiungibile. È il momento in cui un principiante pensa di aver rotto tutto. Non hai rotto niente: devi solo entrare nella cartella `wordpress`, selezionare tutto quello che c’è dentro e spostarlo nella cartella principale (`public_html`), poi cancellare la cartella `wordpress` ormai vuota. Fatto questo, i file sono al posto giusto.
Gestore File con i file di WordPress nella cartella principale del sito, non in una sottocartella
Come devono apparire i file una volta al posto giusto: wp-admin, wp-content, wp-config.php e gli altri direttamente nella cartella del sito, non chiusi in una sottocartella “wordpress”

Passo 4: configura il file wp-config.php

Adesso i file ci sono, ma WordPress ancora non sa a quale database collegarsi. Glielo dici tu, modificando un file. Nella cartella principale trovi wp-config-sample.php: rinominalo in wp-config.php, poi aprilo (dal Gestore File, tasto destro, Modifica) e inserisci le tre credenziali che avevi salvato al Passo 2:

  • il nome del database (DB_NAME)
  • il nome utente del database (DB_USER)
  • la password del database (DB_PASSWORD)

Il campo host (DB_HOST) di solito resta localhost, lascialo così salvo indicazione diversa del tuo hosting. Salva il file.

Nota da insider. È qui che si sente la differenza vera tra 1-click e manuale. Con l’installatore automatico, il collegamento tra WordPress e il database avviene da solo, senza che tu sappia nemmeno che esiste un file wp-config. A mano, invece, quel ponte lo costruisci tu, incollando tre stringhe nel punto giusto di un file. Non è difficile, ma è esattamente il tipo di passaggio in cui un principiante si sente perso, perché nessuno gli ha mai spiegato che WordPress e il suo database sono due cose separate che qualcuno deve presentare l’una all’altra. Se copi le tre credenziali senza errori di battitura, funziona. Il 90% dei problemi qui è un carattere sbagliato in una password incollata male.

Passo 5: lancia l’installazione guidata

Adesso la parte facile. Apri il browser e vai sul tuo dominio. Se i passaggi precedenti sono a posto, parte la famosa installazione di WordPress in cinque minuti: scegli la lingua, dai un titolo al sito, e crea l’utente amministratore (nome utente e password: robusti, sono le chiavi del sito) con la tua email. Conferma, ed entri nella bacheca. Da lì in poi il tuo sito è vivo, e amministri tutto da tuosito.it/wp-admin.

Fatto. Se sei arrivato qui a mano, complimenti: hai fatto quello che l’1-click nasconde sotto un pulsante.

Se qualcosa va storto

I due intoppi più comuni, quelli che ho visto e vissuto:

  • Il sito è irraggiungibile o “vuoto”. Nove volte su dieci è la trappola del Passo 3: i file sono ancora nella sottocartella wordpress invece che nella cartella principale. Torna lì e spostali.
  • “Errore nello stabilire una connessione al database”. È il Passo 4: una delle tre credenziali nel wp-config è sbagliata, di solito la password del database copiata male, oppure l’host non è localhost. Ricontrolla carattere per carattere.

Se sei bloccato, l’assistenza del tuo host è la seconda risorsa. Ma su questo voglio essere onesto, perché la mia esperienza dice una cosa precisa.

Nota da insider. C’è una cosa che si vede bene solo da chi il marketing lo fa per mestiere. Il momento in cui sei bloccato, non sai come muoverti e cominci a chiederti se ce la fai da solo, è esattamente il momento in cui i piani più cari si vendono meglio. Sei stanco, vuoi solo che il sito parta, e l’offerta “passa al piano gestito, lo installiamo noi” arriva giusto lì. Non è un caso: su certi piani economici quella frizione non è un difetto da correggere, è la leva che ti spinge a salire di livello. Nel mio caso l’assistenza è stata rapidissima a rispondere, con tanto di follow-up per chiudere il ticket, ma la risposta era “ecco come farlo a mano”, non “te lo risolviamo noi”. Sapere come funziona questo meccanismo ti serve a decidere a mente fredda: se fai un upgrade, fallo perché ti conviene davvero, non perché in quel momento eri sotto pressione.

Come evitare tutto questo la prossima volta

Se hai letto fin qui e stai ancora scegliendo dove partire, la lezione è semplice: per un principiante, un host con installazione automatica inclusa vale l’eventuale euro in più. Il piano più economico sulla carta può costarti un pomeriggio di panico e un file di configurazione da editare a mano. Non è che il piano economico sia “sbagliato”: è che nasconde un lavoro che nel prezzo non vedi. Su come i prezzi dell’hosting siano costruiti apposta per sembrare più bassi di quello che poi ti costano davvero, ho raccontato i meccanismi qui.

E se il tuo host ce l’ha, l’1-click, usalo senza sensi di colpa: fare le cose a mano è utile per capire, ma non è un distintivo d’onore.

Domande frequenti

Quanto ci vuole a installare WordPress?

Con l’installazione automatica (1-click), due o tre minuti. A mano, se segui i passaggi in ordine, dai quindici ai trenta minuti la prima volta, un po’ di più se ti blocchi sulla cartella o sul file di configurazione. La parte che spaventa non è lunga, è solo poco spiegata.

Posso installare WordPress senza saper programmare?

Sì. Non si scrive codice in nessuno dei due modi. Con l’1-click premi un pulsante. A mano copi e incolli tre credenziali in un file e sposti dei file da una cartella all’altra. Serve attenzione, non programmazione.

Da dove scarico WordPress, WordPress.org o WordPress.com?

Per installarlo sul tuo hosting scarichi il software da WordPress.org (in italiano, it.wordpress.org). WordPress.com è un servizio ospitato da loro, un’altra cosa. Se vuoi il tuo sito, sul tuo hosting, con il tuo controllo, è WordPress.org.

Come installo WordPress se il mio host non ha l’1-click?

Lo installi a mano, ed è esattamente quello che spiega questa guida: crei il database, scarichi WordPress, sposti i file nella cartella principale, configuri il file wp-config con le credenziali del database, e lanci l’installazione guidata dal browser. Cinque passaggi in ordine.

Ho installato tutto ma il sito è irraggiungibile, perché?

Quasi sempre perché i file di WordPress sono rimasti nella sottocartella “wordpress” invece che nella cartella principale del sito. Entra in quella cartella, sposta tutto il contenuto nella cartella principale (di solito public_html) e cancella la sottocartella vuota.

Cos’è il file wp-config.php e perché devo modificarlo?

È il file che collega WordPress al suo database. Nell’installazione manuale glielo devi dire tu: rinomini wp-config-sample.php in wp-config.php e inserisci nome database, utente e password del database. Senza, WordPress non sa dove salvare i contenuti e mostra un errore di connessione al database.

Vedo “Errore nello stabilire una connessione al database”, cosa faccio?

Vuol dire che una delle credenziali nel wp-config.php è sbagliata. Ricontrolla nome database, utente e password (di solito è la password copiata male), e verifica che l’host sia impostato su localhost, salvo diversa indicazione del tuo provider.

Come entro in WordPress dopo l’installazione?

Dall’indirizzo tuosito.it/wp-admin, con il nome utente e la password amministratore che hai creato durante l’installazione guidata. Da lì gestisci tutto il sito.

Installare WordPress è gratis?

Il software WordPress (quello di WordPress.org) è gratuito e open source, quello non lo paghi. Quello che costa è dove lo fai vivere: per un sito online ti servono un hosting e un dominio, che si pagano. In alternativa puoi installarlo gratis sul tuo computer per fare pratica, oppure usare host gratuiti che però hanno parecchi limiti. Riassumendo: il software è gratis, il sito online no.

Come installo WordPress in locale, sul mio computer?

Puoi installare WordPress sul tuo PC (Windows, Mac o Linux) per fare pratica senza pubblicare niente online. Ti serve un programma che simula un server sul tuo computer: i più usati sono XAMPP e Local (quest’ultimo è il più semplice per chi parte). Installi uno di questi, crei un database in locale e ci monti WordPress come faresti su un hosting. È perfetto per imparare e provare temi o plugin al sicuro, ma il sito resta visibile solo sul tuo computer: per metterlo online serve comunque un hosting.

Se stai per comprare il tuo primo hosting e vuoi evitare, tra le altre, proprio la trappola del piano senza installatore, ti lascio la mia guida in PDF qui sotto.

Le 7 trappole quando scegli il primo hosting

La guida gratuita che ti mostra gli errori più comuni e come evitarli. Te la mando subito via email.

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Installare WordPress non è difficile, è solo poco spiegato. Con l’1-click è un pulsante, a mano è una sequenza di passaggi che ora conosci uno per uno, comprese le due o tre trappole dove tutti si bloccano. La cosa più utile che ti lascio non è un comando, è un criterio: la prossima volta che scegli un hosting, guarda se l’installazione automatica è inclusa. È uno di quei dettagli piccoli che, per chi parte, fanno la differenza tra un pomeriggio sereno e uno di panico.


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