Recensione Cloud86: lo sconosciuto olandese più veloce del test
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Cloud86 in Italia non lo conosce quasi nessuno. Io stesso, all’inizio, lo guardavo come il piccolo outsider del gruppo. Poi ho fatto i test, e ha risposto più in fretta di tutti gli altri cinque, big compresi. Prima di tutto una cosa in chiaro: se acquisti da un mio link, Cloud86 mi riconosce una commissione. Te lo dico subito, così sai perché questa recensione deve restare onesta.
In questo articolo
Quanto costa Cloud86
Vado dritto ai numeri, dal listino. Il piano d’ingresso è lo Start.
I prezzi sul listino Cloud86 sono IVA esclusa: qui li converto IVA inclusa, così sono confrontabili con gli altri host.
- Pagando un anno: 2,95€/mese + IVA, cioè circa 43€ il primo anno (35,40€ + IVA).
- Pagando tre anni: 1,95€/mese + IVA, cioè circa 86€ in un colpo per 36 mesi (70,20€ + IVA, ~28,5€/anno).
- Al rinnovo si torna alla tariffa standard, 3,75€/mese + IVA, circa 55€/anno IVA inclusa.

La cosa buona è che qui il rinnovo sale poco: da ~43€ a ~55€ l’anno, contro le stangate da 4-5 volte di altri host. Occhio solo a leggere i prezzi come IVA esclusa sul sito: le cifre reali in fattura sono quelle IVA inclusa qui sopra. Come si legge il costo vero di un hosting oltre l’offerta, l’ho spiegato per esteso qui. E se vuoi vedere Cloud86 accanto agli altri cinque, i prezzi misurati sono nel mio report.
L’acquisto e l’installazione: più liscio del previsto
Mi aspettavo qualche attrito in più, proprio perché Cloud86 è olandese e poco conosciuto in Italia. Invece l’acquisto è stato lineare.
Anche l’installazione di WordPress è automatica, quindi la parte tecnica iniziale è semplice. Cloud86 usa Plesk, non cPanel. All’inizio può sembrare diverso se sei abituato al secondo, ma dopo pochi minuti trovi le cose importanti. Per chi gestisce uno o due siti WordPress, la differenza tra i due pannelli pesa molto meno di quanto certe discussioni online facciano credere.
Il mio test: qui Cloud86 sorprende
Niente opinioni, solo quello che misurano gli strumenti. Stesso setup degli altri cinque host che ho provato.
Velocità. PageSpeed 98/100 su desktop e 74/100 su mobile. Ai vertici del gruppo.


Affidabilità. Uptime 99,976% su 30 giorni, con una sola micro-interruzione da circa 10 minuti. In pratica, sempre online.
Tempo di risposta: qui vince. Media intorno ai 350ms, il più basso di tutti e sei i provider che ho testato. Merito anche del server LiteSpeed e della CDN inclusa. È il dato che, da solo, ribalta l’idea che un marchio sconosciuto valga meno dei big.

Ecco i sei provider a confronto:
| Metrica (mio test) | Cloud86 | SiteGround | Hostinger | IONOS | Serverplan | Aruba |
|---|---|---|---|---|---|---|
| PageSpeed desktop | 98 | 97 | 98 | 97 | 98 | 97 |
| PageSpeed mobile | 74 | 72 | 76 | 74 | 77 | 73 |
| Uptime 30gg | 99,976% | 100% | 100% | 97,619% | 100% | 100% |
| Risposta | ~350ms | ~859ms | ~621ms | ~755ms | ~1345ms | ~2138ms |
Il datacenter: Olanda, non Italia (ma è vicino)
Cloud86 ha un unico datacenter, ad Amsterdam. Non è in Italia come Serverplan o Aruba, ma è in Europa, e si vede nei numeri: nonostante la distanza maggiore, il tempo di risposta è stato il più basso del test. Per un pubblico europeo o italiano va benissimo. Se per te è tassativo avere il server fisicamente in Italia, allora guardi altrove; se ti basta l’Europa con ottime prestazioni, qui ci sei.
L’assistenza: cosa ho visto e cosa no
Su questo sono trasparente.
Pro e contro
Pro
- ✓Tempo di risposta più basso di tutti i sei testati (~350ms)
- ✓PageSpeed desktop 98 e uptime al 99,976%
- ✓Prezzo basso e rinnovo che sale poco
- ✓Acquisto pulito, pochi upsell, install WordPress automatica
Contro
- ✗Marchio poco conosciuto in Italia
- ✗Datacenter in Olanda, non in Italia
- ✗Assistenza non testata di persona (e sullo Start è solo base)
- ✗Lingua non perfetta ovunque
Per chi è Cloud86, e per chi no
Ha senso se guardi i numeri più del marchio, se vuoi il server più pronto a rispondere della fascia economica, spendendo poco, e ti va bene un datacenter europeo. Per un normale sito WordPress, è una scelta molto solida.
Guarderei altrove se ti serve per forza il server fisicamente in Italia, se il marchio conosciuto ti dà una tranquillità a cui non vuoi rinunciare, o se hai un progetto business complesso per cui vuoi prima provare l’assistenza nei casi difficili. Su come scegliere in base a quel che conta per te, i criteri li ho messi in fila qui.
Il verdetto
Il piccolo outsider che, sui numeri, batte i big. La cautela è tutta sugli sconosciuti, non sui dati.
Voto: 4 su 5. ★★★★☆
Sui dati misurati, Cloud86 è il più forte della fascia economica che ho testato: risposta più rapida di tutti e sei, PageSpeed ai vertici, uptime quasi perfetto, prezzo basso con un rinnovo onesto. Se non lo spingo più in alto non è per un difetto misurato, ma per gli sconosciuti: l’assistenza non l’ho provata di persona, il datacenter è in Olanda e non in Italia, e il marchio qui non lo conosce nessuno. Ma è proprio questa la lezione del test: notorietà e prestazioni non sono la stessa cosa. Un marchio conosciuto ti dà tranquillità, i numeri ti dicono cosa sta davvero facendo il server. E i numeri di Cloud86 sono ottimi.
Domande frequenti
Cloud86 è affidabile?
Nel mio test di 30 giorni ha segnato un uptime del 99,976%, con una sola micro-interruzione da circa 10 minuti. È un provider europeo con decine di migliaia di clienti e una reputazione solida sulle recensioni. Sull’affidabilità, nella mia esperienza, si è comportato molto bene.
Cloud86 è veloce?
È il punto forte: nel mio test ha avuto il tempo di risposta più basso di tutti e sei i provider (~350ms), oltre a un PageSpeed di 98 su desktop e 74 su mobile. Merito anche del server LiteSpeed e della CDN inclusa. Sulla velocità, è stato il migliore del gruppo.
Quanto costa Cloud86 e quanto sale al rinnovo?
Il piano Start costa 2,95€/mese + IVA sul piano annuale (~43€ IVA incl il primo anno), o 1,95€/mese + IVA impegnandosi 3 anni (~86€ IVA incl per 36 mesi). Al rinnovo si torna alla tariffa standard, 3,75€/mese + IVA (~55€/anno IVA incl). A differenza di altri host, qui il rinnovo sale poco. Nota: i prezzi sul sito sono IVA esclusa.
Cloud86 ha i server in Italia?
No, ha un unico datacenter ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. Non è in Italia, ma è in Europa, e nel mio test il tempo di risposta è stato comunque il più basso di tutti. Per un pubblico italiano o europeo va bene; se ti serve il server fisicamente in Italia, guarda altrove.
Che pannello usa Cloud86?
Usa Plesk, uno dei due pannelli più diffusi insieme a cPanel. Se sei abituato a cPanel all’inizio ti sembra diverso, ma è intuitivo: per gestire uno o due siti WordPress, la differenza è minima.
Cloud86 è buono per WordPress?
Sì. WordPress si installa in automatico, il server LiteSpeed aiuta le prestazioni, e nel mio test i numeri sono stati ottimi. Il piano Start regge bene un sito WordPress standard; per più siti o funzioni avanzate ci sono i piani superiori.
Cloud86 ha l’assistenza in italiano?
Dal quadro pubblico e dalle recensioni risulta un’assistenza descritta come veloce e competente, con utenti italiani che confermano il supporto nella nostra lingua. Io però non l’ho contattata durante il test, quindi non do un giudizio di prima mano: è un aspetto che con un provider straniero vorrei verificare di persona.
Perché Cloud86 è poco conosciuto in Italia se va così bene?
È un provider olandese, cresciuto soprattutto nel Nord Europa, con poca presenza di marca in Italia. La scarsa notorietà non è un difetto tecnico: nel mio test ha fatto i numeri migliori della fascia economica. È il classico caso in cui il marchio conta meno di quello che dicono i dati.
Se stai scegliendo il tuo primo hosting e non vuoi farti guidare solo dal nome più conosciuto, la mia guida in PDF ti aiuta a leggere quello che conta davvero.
Le 7 trappole quando scegli il primo hosting
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In sintesi: Cloud86 è la prova che, nell’hosting, il marchio e le prestazioni non vanno sempre insieme. È il meno conosciuto dei sei che ho testato, ed è quello che ha risposto più in fretta. Se scegli sui numeri e ti va bene un server europeo, è una delle sorprese più concrete del mio test. La cautela vera è una sola: con un provider poco noto, per un progetto importante vale la pena provare prima l’assistenza.
