Recensione Serverplan: l’economico italiano che sui numeri sorprende (e la sorpresa dello Starterkit)

Recensione Serverplan di NavigaTech: il mio test reale, PageSpeed 98 su desktop.

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Serverplan è uno di quei nomi italiani che spuntano sempre quando cerchi un hosting economico con assistenza nella tua lingua. L’ho provato sul serio, prendendo il piano più economico, lo Starterkit, quello che compra davvero chi parte col budget contato. Prima di raccontarti com’è andata, una cosa in chiaro: se acquisti da un mio link, Serverplan mi riconosce una commissione. Te lo dico subito, perché è il motivo per cui questa recensione deve restare onesta.

E qui l’onestà taglia in due direzioni. Da un lato Serverplan sui numeri mi ha sorpreso in positivo, più di quanto mi aspettassi da un piano così economico. Dall’altro, la prima cosa che ho scoperto non è nei numeri, è nell’esperienza: sul piano più economico, WordPress non si installa da solo. L’ho montato a mano. Ti racconto tutte e due le facce.

In breve. Nel mio test di 30 giorni Serverplan ha fatto 98/100 su desktop e 73/100 su mobile, con un uptime del 100% e zero incidenti: numeri da fascia alta, su un piano da poco più di 30€ l’anno. Ha due assi che i colossi stranieri non hanno: datacenter in Italia e rinnovo allo stesso prezzo del primo anno, niente stangata al secondo. Il punto da sapere prima di comprare: lo Starterkit non installa WordPress in automatico, l’ho fatto a mano, e per un principiante puro è un ostacolo vero. L’unico numero sotto tono è il tempo di risposta del server, più alto degli altri host che ho provato. Ottimo economico italiano per chi non ha paura di sporcarsi le mani (o sceglie un piano superiore).

Quanto costa Serverplan, e la buona notizia sul rinnovo

Partiamo dai soldi, dato alla mano. Il piano che ho preso è lo Starterkit 5GB per WordPress, e dalla fattura risulta 31,72€ IVA inclusa per un anno (26€ più IVA), cioè poco più di 2,60€ al mese.

Fattura Serverplan Starterkit 5GB WordPress, 31,72€ IVA inclusa per un anno
La mia fattura: Starterkit 5GB a 31,72€ IVA inclusa l’anno.

E qui c’è la cosa che, sul prezzo, mi ha fatto piacere davvero: il rinnovo è allo stesso prezzo del primo anno. Niente offerta civetta che poi raddoppia o quintuplica al secondo anno. Se hai letto le mie altre recensioni sai quanto insisto su una regola: il numero che conta non è il primo anno, è il rinnovo. Con SiteGround il rinnovo quintuplica, con IONOS il gratis dura solo dodici mesi. Serverplan, su questo, gioca pulito: quello che paghi oggi è quello che paghi anche dopo. Va detto onestamente che 5GB di spazio sono pochi, è un piano d’ingresso: se il sito cresce, sali di piano. Su come si legge il costo vero di un hosting oltre il primo anno, l’ho spiegato per esteso qui.

L’installazione: la sorpresa dello Starterkit

Qui arriva la parte che nessuno ti dice prima di comprare, ed è il cuore dell’esperienza.

Il dettaglio che nessuno ti dice. Sullo Starterkit ho cercato per dieci minuti il pulsante “installa WordPress”, ed è stato lì che ho capito: nel pannello c’è un menu chiamato “Hosting WordPress”, ma è solo un pannello di gestione, serve ad amministrare un’installazione che già esiste, non a crearne una. Il pulsante dell’1-click, sul piano più economico, non c’è. WordPress me lo sono montato a mano. Il motivo è onesto e comune a tutto il settore: gli installatori automatici sono una licenza che l’host paga, e sui piani d’ingresso a volte la tolgono per tenere basso il prezzo. Quindi “Hosting WordPress” scritto sul piano non vuol dire “te lo installo io”. Non è un difetto di Serverplan in particolare, è una regola dei piani budget, ma va saputa prima di firmare.

Farlo a mano non è impossibile, ma è una sequenza in cui, se sbagli il punto giusto, ti blocchi. Li ho vissuti tutti e li ho raccontati passo per passo: se ti tocca la strada manuale, l’ho installato a mano e ho scritto la guida completa. Qui ti riassumo i punti dove ci si impunta di più.

Le trappole del fai-da-te. Primo: la password del pannello mi è arrivata in chiaro via email, da cambiare subito. Secondo: creando il database, le credenziali (utente e password) te le devi salvare a mano, o le perdi. Terzo, la più insidiosa: quando estrai WordPress, i file finiscono in una sottocartella “wordpress” e vanno spostati a mano nella cartella principale, altrimenti il sito è irraggiungibile e sembra rotto (non lo è). Quarto: il file di configurazione wp-config.php va sistemato a mano, rinominandolo e inserendo tre credenziali del database. Nessun collegamento automatico: quel ponte lo costruisci tu.

Il senso non è “Serverplan è complicato”. È che lo Starterkit dà per scontato che il setup tecnico lo sappia fare tu. Il che porta dritti all’assistenza, dove la storia si fa interessante.

L’assistenza: ottima davvero, ma con un limite onesto

Su questo devo essere preciso, perché mi ha lasciato l’impressione più forte, in positivo e in negativo insieme.

In positivo: l’assistenza Serverplan è tra le più reattive che ho incontrato. Risposte veloci, in italiano, competenti, con tanto di follow-up per assicurarsi che il ticket fosse chiuso. Sul piano umano, niente da eccepire: c’è una squadra vera dall’altra parte. Per chi parte e ha bisogno di sentirsi seguito nella propria lingua, è un valore concreto.

Nota da insider. Ecco il limite, e non è dell’assistenza, è del piano. Per quanto il supporto sia stato rapido e gentile, sul mio caso non ha risolto il problema di fondo, perché non poteva: sullo Starterkit il setup tecnico è a carico tuo, per scelta di prodotto. Ti aiutano a capire come fare, non lo fanno al posto tuo. E c’è un meccanismo che vale in tutto il settore: proprio quando sei bloccato e stanco, l’idea di salire a un piano più completo (o gestito) diventa più allettante. Non è un difetto morale di nessuno, è come sono costruiti i piani a scaletta. Saperlo ti fa scegliere a mente fredda: decidi il piano in base a quanto sei disposto a fare da solo, non in base al panico del momento in cui non parte il sito.

Il mio test: i numeri (ed è qui che sorprende)

Qui niente opinioni, solo quello che misurano gli strumenti, stesso setup degli altri host che ho provato (stesso tema, stessi contenuti, stesso monitoraggio).

Velocità (Google PageSpeed). Serverplan ha fatto 98/100 su desktop e 73/100 su mobile. Il 98 su desktop è il punteggio più alto che ho registrato finora, a pari merito con SiteGround, che però costa parecchie volte tanto. Su desktop il caricamento è ottimo: LCP a 1,1 secondi.

Punteggio Google PageSpeed di Serverplan su desktop, 98/100, nel test NavigaTech
Serverplan su desktop: 98/100, il migliore del mio test a pari merito.
Punteggio Google PageSpeed di Serverplan su mobile, 73/100, nel test NavigaTech
Su mobile 73/100, in linea con la media della categoria.

Affidabilità (uptime, 30 giorni con UptimeRobot). Qui è semplice: 100%, zero incidenti, zero minuti di down. Un mese di monitoraggio filato senza una singola interruzione. Meglio di così non si può.

Uptime di Serverplan al 100% su 30 giorni misurato con UptimeRobot
30 giorni, 100% di uptime, nessun incidente.

Tempo di risposta: l’unico numero sotto tono, e te lo dico. Nel monitoraggio il tempo di risposta del server si è aggirato intorno a 1,5 secondi di media, più alto dei circa 600ms degli altri host che ho testato. Attenzione a non confonderlo con la velocità di caricamento della pagina, che come hai visto è ottima: il tempo di risposta misura quanto ci mette il server a rispondere alla prima chiamata, ed è il tipico limite di un piano economico condiviso, dove le risorse sono spartite. Sul rendering finale Serverplan è tra i migliori; sulla prontezza del server, un gradino sotto i concorrenti.

Tempo di risposta del server Serverplan nel monitoraggio, media circa 1,5 secondi
Il tempo di risposta, l’unico dato meno brillante del test.
Metrica (mio test)ServerplanSiteGroundHostingerIONOS
PageSpeed desktop98/10098/10096/10097/100
PageSpeed mobile73/10074/10074/10073/100
Uptime (30 gg)100%99,95%100%99,914%
Tempo di risposta~1,5s677ms592ms626ms
DatacenterItaliaGermaniaGermaniaUSA

Datacenter in Italia: il vantaggio che per un pubblico italiano conta

Un punto che, dopo aver testato host con server sparsi per il mondo, non do più per scontato: Serverplan ha i datacenter in Italia. Per un sito rivolto a un pubblico italiano è un vantaggio concreto: più il server è vicino a chi visita, meno tempo impiega ogni pagina a viaggiare. È l’esatto opposto di quello che ho trovato con IONOS, dove il sito di prova mi è finito negli Stati Uniti senza che potessi scegliere. Qui, invece, sei in casa.

Pro e contro

Pro

  • ✓PageSpeed desktop 98/100, il migliore del test a pari merito
  • ✓Uptime 100% su 30 giorni, zero incidenti
  • ✓Datacenter in Italia
  • ✓Rinnovo = primo anno (31,72€), niente stangata al 2° anno
  • ✓Assistenza in italiano rapida e reattiva

Contro

  • ✗Lo Starterkit non installa WordPress in automatico: si fa a mano
  • ✗Tempo di risposta del server più alto degli altri (~1,5s)
  • ✗Setup tecnico a carico tuo sul piano d’ingresso: poco adatto al principiante puro
  • ✗Solo 5GB sullo Starterkit, e password inviata in chiaro via email

Per chi è Serverplan, e per chi no

Ha senso se vuoi un host italiano con datacenter in Italia, un prezzo basso che non ti tradisce al rinnovo, e non ti spaventa mettere le mani nel setup (o se scegli un piano superiore allo Starterkit). Per chi ha un minimo di dimestichezza, o voglia di impararla, sui numeri è una delle scelte economiche più solide che ho visto.

Guarderei altrove se sei un principiante puro che vuole solo premere un pulsante e trovarsi il sito pronto, senza toccare cartelle e file di configurazione. In quel caso, sullo Starterkit, la prima mezz’ora rischia di essere frustrante. I criteri con cui ragiono prima ancora del prezzo, come scegliere l’host giusto per te lo trovi qui.

Il verdetto

Un economico italiano che sui numeri sorprende, ma il piano d’ingresso presume che il setup lo faccia tu.

Voto: 4 su 5. ★★★★☆

Serverplan mi ha sorpreso: 98 su desktop, uptime perfetto, datacenter in Italia e un rinnovo che non ti tradisce, il tutto a poco più di 30€ l’anno. Sui numeri gioca alla pari con host che costano molte volte tanto. Lo tengo a un 4, non di più, per due motivi onesti: lo Starterkit non installa WordPress da solo, e il tempo di risposta del server è più alto degli altri. Ma se sei disposto a sporcarti le mani, o sali di piano, per un pubblico italiano ha due assi che i colossi stranieri non hanno: il server in casa e un prezzo leale nel tempo.

Domande frequenti

Serverplan è affidabile?

Nel mio test di 30 giorni con UptimeRobot ha segnato un uptime del 100%, senza un singolo incidente né minuto di down. Sull’affidabilità, nella mia esperienza, non ha fatto una piega.

Serverplan è veloce?

Sul caricamento della pagina sì: 98/100 su desktop e 73/100 su mobile, con un ottimo LCP. L’unico dato meno brillante è il tempo di risposta del server (circa 1,5 secondi, più alto dei concorrenti), tipico di un piano economico condiviso. Sul rendering finale, però, è tra i migliori che ho testato.

Serverplan installa WordPress in automatico?

Sul piano Starterkit, quello economico che ho provato, no: WordPress si installa a mano. Nel pannello c’è un menu “Hosting WordPress”, ma è di gestione, non un installatore 1-click. Se vuoi l’installazione automatica, verifica il piano prima di acquistare o metti in conto di montarlo a mano.

Serverplan ha datacenter in Italia?

Sì, è un provider italiano con datacenter in Italia. Per un sito rivolto a un pubblico italiano è un vantaggio concreto: server più vicino significa meno latenza.

Quanto costa Serverplan al rinnovo?

Il suo punto forte: il rinnovo è allo stesso prezzo del primo anno. Lo Starterkit 5GB che ho preso costa 31,72€ IVA inclusa l’anno, e resta così anche dopo. Nessuna offerta civetta che poi raddoppia.

Com’è l’assistenza di Serverplan?

Molto reattiva e tutta in italiano: risposte veloci, competenti, con follow-up per chiudere il ticket. Il limite non è il supporto in sé, ma il fatto che sul piano economico il setup tecnico resta a carico tuo: ti spiegano come fare, non lo fanno al posto tuo.

Serverplan è adatto ai principianti?

Dipende dal piano e da quanta voglia hai di imparare. Lo Starterkit chiede di installare WordPress a mano, quindi per un principiante assoluto può essere frustrante. Per chi ha un minimo di dimestichezza è gestibile e, sui numeri, molto conveniente.

Meglio Serverplan o un host internazionale?

Serverplan vince su datacenter italiano, prezzo stabile al rinnovo e, nel mio test, uptime e velocità desktop. Un host internazionale può vincere sulla comodità dell’installazione automatica anche sui piani base e sul tempo di risposta. Se il pubblico è italiano e ti va bene un po’ di setup, Serverplan è una scelta sensata.

Se stai scegliendo il tuo primo hosting e vuoi evitare le trappole classiche, a partire dal piano che sembra un affare ma nasconde del lavoro, ti lascio la mia guida in PDF qui sotto.

Le 7 trappole quando scegli il primo hosting

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In sintesi: Serverplan è un ottimo host economico italiano, onesto dove tanti non lo sono (il rinnovo) e sorprendente dove non me lo aspettavo (i numeri del test). Il patto da capire è quello dello Starterkit: risparmi sul prezzo, ma il setup tecnico lo fai tu. Se questo scambio ti sta bene, o se guardi a un piano superiore, è una scelta che regge alla grande.


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