Recensione IONOS: 30 giorni di test, e la verità sul primo anno gratis

Recensione IONOS di NavigaTech: il mio test reale, con PageSpeed 97 su desktop.

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IONOS è uno dei nomi più grossi dell’hosting in Europa, e ha un’offerta che attira parecchio: il primo anno gratis. Prima di dirti com’è andata, una cosa in chiaro. Se compri da un mio link, IONOS mi riconosce una commissione. Te lo dico subito perché è proprio il motivo per cui questa recensione deve restare onesta: se ti vendo un buco nell’acqua, non torni più, e il progetto finisce lì.

Ho preso il piano hosting WordPress di IONOS, l’ho messo sullo stesso banco di prova degli altri (stesso tema Kadence, stessi contenuti, stesso monitoraggio uptime) e l’ho tenuto sotto controllo per 30 giorni. Ci sono cose che fa molto bene, e tre che devi sapere prima di firmare. Te le racconto con i numeri, non con gli aggettivi.

In breve. IONOS regala i primi 12 mesi, poi passa a circa 10€/mese più IVA (~146€/anno). Nel mio test è andato molto forte su desktop (97/100) e più debole su mobile (73/100), con l’uptime a 99,914% su 30 giorni: sei micro-interruzioni tutte concentrate in pochi giorni, poi filo liscio. L’assistenza in italiano è sorprendentemente completa. Un dettaglio che conta: non puoi scegliere dove sta il server, e il mio è finito negli Stati Uniti, il che pesa sul mobile per un pubblico italiano. È un hosting valido per partire col primo anno gratis, se tieni d’occhio il rinnovo e non ti serve il massimo su mobile.

Quanto costa IONOS, e cosa significa “primo anno gratis”

Partiamo dai soldi, perché è lì che l’offerta IONOS si fa notare.

Il piano hosting WordPress Expand che ho preso è gratis per i primi 12 mesi. Non un semi-sconto, non un “70% off”: zero, per un anno intero. Poi si rinnova a circa 10€ al mese, cioè intorno ai 146€ (120€ + IVA) l’anno (dato dalla mia conferma d’ordine).

Conferma d'ordine IONOS: piano Hosting WordPress Expand gratis per 12 mesi
La mia conferma d’ordine: Hosting WordPress Expand, 12 mesi gratis, poi il rinnovo.

E qui scatta la regola che ripeto sempre: il numero che conta non è lo zero del primo anno, è il rinnovo. Il primo anno gratis è un’ottima porta d’ingresso, ma il prezzo vero, quello che paghi dal tredicesimo mese in poi, è in linea col mercato, non è più un affare. Circa 146€/anno lo mette in linea con Hostinger al rinnovo (anche lui sui 10€/mese, ma solo dopo aver bloccato 48 mesi) e ben sotto SiteGround, che al rinnovo vola molto più su. Quel confronto l’ho fatto per esteso: l’ho affiancato a Hostinger sui costi reali, anno per anno. Insomma: gratis all’inizio, normale dopo. Sul meccanismo del rinnovo, che è dove i principianti si bruciano, ho fatto i conti per esteso qui.

Nota da insider. Dal punto di vista del provider, il primo anno gratis è una strategia molto intelligente, non generosità. Ti abbassano al minimo la barriera d’ingresso perché sanno una cosa: cambiare hosting richiede tempo, competenze e un po’ di pazienza, e quindi molti clienti restano anche dopo il rinnovo. La fregatura non è il primo anno gratis, che è reale. La fregatura è pensare che quello sia il costo dell’hosting. Il prezzo da confrontare è sempre e solo quello che pagherai dal secondo anno in poi. La domanda che farei a un amico tentato dall’offerta è una sola: “Lo comprerei ancora, se quello fosse già il prezzo del secondo anno?”. Se la risposta è sì, il primo anno gratis è un bonus. Se è no, probabilmente stai scegliendo l’offerta, non l’hosting.
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Il mio test: 30 giorni di IONOS con i numeri

Qui non ci sono opinioni, solo quello che hanno misurato gli strumenti.

Velocità (Google PageSpeed). Su desktop IONOS ha fatto un ottimo 97/100, con il caricamento del contenuto principale (LCP) a 1,1 secondi e zero scatti di layout. Su mobile è sceso a 73/100, con l’LCP a 5,0 secondi, che è lento. Ma su questo devo essere onesto su un limite del mio test, e lo trovi nel riquadro qui sotto: pesa parecchio.

Punteggio Google PageSpeed di IONOS su desktop: 97 su 100 nel test NavigaTech
IONOS su desktop: 97/100 su Google PageSpeed, con LCP a 1,1 secondi.
Punteggio Google PageSpeed di IONOS su mobile: 73 su 100 nel test NavigaTech
Su mobile IONOS scende a 73/100, con l’LCP a 5,0 secondi.

Affidabilità (uptime, 30 giorni con UptimeRobot). IONOS ha segnato 99,914%, per un totale di circa 31 minuti di irraggiungibilità nel mese. Resta sopra la soglia del 99,9% che è lo standard che ti aspetti da un buon host, ma è il più basso dei tre che ho testato finora.

Uptime di IONOS su 30 giorni misurato con UptimeRobot: 99,914%
30 giorni di monitoraggio UptimeRobot: uptime al 99,914%.

Attenzione a come si leggono quei 31 minuti, perché il numero grezzo inganna. Sono 6 “incidenti”, tutti Connection Timeout (il server non ha risposto entro il tempo limite a un controllo), tutti da circa 5 minuti. Ma UptimeRobot fa un controllo ogni 5 minuti: quindi un singolo controllo fallito viene registrato come circa 5 minuti di down, anche se il disservizio reale può essere durato una frazione di quel tempo. Tradotto: sono sei controlli falliti sparsi, non sei blackout da cinque minuti pieni. E si sono concentrati quasi tutti tra il 27 giugno e il 1 luglio. Dopo, filo liscio: negli ultimi 7 giorni del test, uptime 100%.

Log dei 6 incidenti di IONOS su UptimeRobot, tutti Connection Timeout da circa 5 minuti
I 6 incidenti: tutti Connection Timeout, concentrati tra il 27 giugno e il 1 luglio.

Ecco i tre provider testati a confronto, con i numeri reali:

Metrica (mio test) IONOS Hostinger SiteGround
PageSpeed desktop97/10096/10098/100
PageSpeed mobile73/10074/10074/100
Uptime (30 gg)99,914%100%99,95%
Tempo di risposta626 ms*592 ms677 ms

*Media sulle 24 ore (min 425 ms, max 1627 ms). Da notare: nonostante il server negli Stati Uniti, il tempo di risposta di IONOS resta in mezzo agli altri due. Il server in sé risponde bene, il problema del mobile è un’altra cosa (vedi sotto).

Tempo di risposta di IONOS misurato con UptimeRobot: 626 ms di media nelle 24 ore
Tempo di risposta: 626 ms di media sulle 24 ore, in mezzo agli altri due provider.
Il dettaglio che nessuno ti dice. Il mio sito di prova su IONOS è finito su un datacenter negli Stati Uniti, mentre gli altri li tengo in Europa. E qui la cosa seria: nel processo d’acquisto non ho trovato alcuna opzione per scegliere la posizione del server. Ho provato a comprare un piano nuovo fino alla pagina di pagamento, niente da fare. IONOS i datacenter in Europa ce li ha, ma nel flusso normale non ti fa decidere dove finisci. Per un pubblico italiano non è un dettaglio: da un server americano ogni richiesta parte da più lontano, e su mobile si sente. Il tempo di risposta del server è rimasto buono (626 ms di media, in mezzo agli altri due), quindi il server non è lento in sé. Ma quel 73 su mobile, con l’LCP a 5 secondi, la distanza probabilmente la paga. E tu non puoi farci niente, perché non scegli.

Assistenza e datacenter: il punto meno scontato

Il datacenter è la cosa che, alla fine di questo mese, mi ha colpito di più, e non in senso tecnico da nerd. Un colosso come IONOS ha server ovunque, Europa compresa. Il problema è che non ti fa scegliere: nel processo di acquisto non c’è un’opzione per dire “voglio il server in Europa”. Così rischi di ritrovarti dall’altra parte dell’oceano senza accorgertene, e la tua velocità ne paga il prezzo mentre tu non capisci perché. È il tipo di trappola invisibile che frega chi parte: guardi il pannello, tutto sembra a posto, e intanto ogni pagina viaggia da oltreoceano.

L’assistenza, invece, è una piacevole sorpresa, ed è giusto dirlo con la stessa onestà con cui ho segnalato il datacenter. IONOS Italia mette a disposizione un numero verde in italiano (+39 800 829 691), una live chat, un assistente basato su IA, e la possibilità di farsi richiamare. C’è anche una cosa che gli altri non offrono a questo prezzo: un consulente personale dedicato, gratuito. Sulla carta è uno dei set di assistenza più completi che ho visto tra gli host per chi parte, e tutto in italiano. Una precisazione onesta: ho guardato i canali offerti, non ho ancora cronometrato la qualità e i tempi di risposta con un problema reale. Ma come punto di partenza, l’offerta di supporto è un vantaggio concreto, non fumo.

Opzioni di assistenza IONOS in italiano: numero verde, chat, assistente IA e consulente personale
L’assistenza IONOS in italiano: numero verde, chat, assistente IA, richiamata e consulente personale gratuito.

Perché in Italia se ne parla poco

Una cosa che salta all’occhio quando lavori in questo settore: IONOS è enorme, ma se chiedi in giro a chi in Italia sta per farsi un sito, il nome che tirano fuori raramente è il suo. Non è un caso, ed è utile capire perché, perché ti dice qualcosa su come funziona il passaparola nell’hosting.

Nota da insider. Secondo me è soprattutto una questione di mercato, non di qualità. IONOS è fortissimo in Europa e ha numeri enormi, ma in Italia la notorietà ce l’ha Aruba, e nella community di chi crea siti WordPress la reputazione forte l’ha costruita SiteGround. Il risultato è che IONOS viene spesso sottovalutato, non perché il servizio sia scarso, ma perché è meno presente nelle conversazioni di chi i siti li fa davvero. È un buon promemoria in generale: il provider di cui “parlano tutti” non è per forza il migliore per te, è solo quello più presente nel discorso.

Pro e contro

Pro

  • Primo anno davvero gratis, non un semi-sconto
  • Desktop velocissimo nel mio test (97/100, LCP 1,1s)
  • Rendering stabilissimo, zero scatti di layout
  • Assistenza ricca e in italiano (numero verde, chat, consulente dedicato gratis)
  • Pensato per WordPress, buono per chi parte

Contro

  • Mobile più debole (73/100, LCP 5,0s), e il mobile in Italia conta
  • Sei micro-interruzioni nel test, uptime 99,914%: il più basso dei tre provati
  • Non scegli la posizione del server: il mio è finito negli USA, latenza in più per l’Italia
  • Al rinnovo ~146€/anno: il gratis dura 12 mesi, poi è un prezzo normale
  • Pannello proprietario (non cPanel), meno immediato per chi arriva da altri host

Per chi ha senso IONOS, e per chi no

Come sempre, la parte utile non è il voto, è capire se è la scelta giusta per te.

Ha senso se vuoi partire spendendo zero il primo anno per rodare un progetto senza rischiare soldi, se il tuo pubblico ti guarda soprattutto da desktop, e se sei il tipo di persona che si segna le scadenze e gestisce il rinnovo senza farsi sorprendere. In quel caso il primo anno gratis è un vantaggio reale, e i numeri su desktop sono ottimi.

Guarderei altrove se il grosso dei tuoi visitatori naviga da telefono e vuoi il massimo su mobile (lì oggi altri fanno meglio, o almeno lo fanno con un datacenter europeo), se sei uno che dimentica i rinnovi e poi si arrabbia per l’addebito, o se cerchi il prezzo più basso sul lungo periodo, perché dal secondo anno IONOS costa come tanti altri. I criteri con cui ragiono per decidere li ho messi tutti in fila qui.

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Il verdetto

Un colosso con un’ottima porta d’ingresso, da usare con la data di scadenza in mano.

★★★★  4 / 5

IONOS fa molto bene su desktop, ti regala davvero il primo anno e ha un’assistenza sorprendentemente ricca e in italiano. Lo frenano un mobile più debole (complice il fatto che non scegli la posizione del server, e il mio è finito negli USA), un piccolo grappolo di interruzioni nel periodo, e un rinnovo che dal secondo anno è solo nella media. La cosa più importante da ricordare è una sola: disattiva subito il rinnovo automatico e segnati la scadenza. Fatto questo, per un primo progetto a costo zero è una scelta sensata.

Se vuoi vedere come si comporta rispetto agli altri due che ho tenuto sotto test, ho pubblicato la mia prova di Hostinger con i dati e il test completo di SiteGround, rinnovo compreso. Così confronti i numeri veri, non le promesse dei siti ufficiali e se il dubbio è proprio tra questi due, c’è il confronto diretto con SiteGround, rinnovo alla mano.

Domande frequenti

IONOS è affidabile?

Nel mio test di 30 giorni ha segnato un uptime del 99,914%, sopra la soglia standard del 99,9%, ma con sei brevi interruzioni concentrate in pochi giorni. Tradotto: affidabile, ma nel periodo provato è stato il meno stabile dei tre host che ho misurato. Dopo quel grappolo, è tornato a filare liscio.

Quanto costa IONOS dopo il primo anno?

Il piano che ho preso è gratis per 12 mesi, poi si rinnova a circa 10€ al mese, cioè intorno ai 146€ l’anno (10€/mese + IVA). Il “gratis” vale solo il primo anno: dal secondo paghi un prezzo in linea col mercato.

IONOS è gratis davvero?

Sì, il primo anno è davvero a costo zero, non un semi-sconto. Ma è un anno di prova gratuita che poi si rinnova a pagamento. Se non vuoi pagare dal tredicesimo mese, devi disdire o disattivare il rinnovo prima della scadenza.

IONOS è buono per WordPress?

Su desktop sì, nel mio test è andato forte (97/100). Su mobile è più debole (73/100), anche se una parte del ritardo dipende dal fatto che il mio sito di prova era su un datacenter negli Stati Uniti. Con un datacenter europeo il mobile dovrebbe migliorare.

Dove sono i server di IONOS?

IONOS ha datacenter in più parti del mondo, Europa e Stati Uniti compresi. Il punto è che nel processo d’acquisto non ho trovato un’opzione per scegliere la posizione: il mio sito di prova è finito su un server americano senza che potessi decidere. Per un pubblico italiano è un limite, perché un server più lontano aggiunge latenza, soprattutto su mobile.

IONOS ha assistenza in italiano?

Sì, ed è uno dei suoi punti forti. IONOS Italia offre un numero verde in italiano, live chat, un assistente IA e la possibilità di farsi richiamare. C’è anche un consulente personale dedicato gratuito, cosa rara a questo prezzo. Ho valutato i canali disponibili, che sono completi e in italiano; i tempi di risposta reali sono la prossima cosa che voglio misurare con un problema concreto.

Come disdico IONOS prima del rinnovo?

La mossa più semplice è disattivare il rinnovo automatico dal pannello subito dopo l’attivazione, e segnarti la data di scadenza dei 12 mesi. Così a fine anno decidi tu se restare, senza ritrovarti un addebito a sorpresa. Lo dico con un motivo: tra le recensioni degli utenti in rete, la disdetta e il rinnovo tacito sono la lamentela che torna più spesso su IONOS. Non è un dettaglio da trascurare, quindi gestisci il rinnovo subito, appena entri.

Meglio IONOS o Hostinger?

Dipende da cosa ti serve. IONOS ti dà il primo anno gratis e va forte su desktop, Hostinger nel mio test ha fatto 100% di uptime e tempi di risposta migliori, ma ti vincola al pagamento anticipato di più anni. Ho messo i numeri di entrambi nelle rispettive recensioni, così scegli sui fatti.

Di chi è IONOS? È la stessa cosa di 1&1?

Sì. IONOS nasce come 1&1 in Germania nel 1988, e ha cambiato nome in IONOS nel 2018. È una delle aziende di hosting più grandi d’Europa, con oltre 12 milioni di domini gestiti. Quando leggi “1&1 IONOS” o solo “1&1”, si parla della stessa realtà.

IONOS usa cPanel?

No. IONOS ha un pannello di controllo tutto suo, non il cPanel classico che trovi su molti altri host. Fa le stesse cose, ma se arrivi da un provider con cPanel ti serve un attimo per riorientarti. Diversi utenti lo trovano meno immediato: è una questione di abitudine, non un difetto grave.

IONOS offre email professionale?

Sì, i piani di hosting IONOS includono email con il tuo dominio (tipo nome@tuosito.it) e certificato SSL. È uno dei motivi per cui viene scelto da chi cerca dominio, sito ed email in un unico pacchetto. Il numero di caselle e lo spazio dipendono dal piano.

Se stai ancora decidendo e non vuoi cadere nelle trappole classiche del primo acquisto, quelle sul rinnovo e sugli extra che spuntano al momento del pagamento, ti lascio la mia guida in PDF qui sotto.

Le 7 trappole quando scegli il primo hosting

La guida gratuita che ti mostra gli errori più comuni e come evitarli. Te la mando subito via email.

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Se dopo tutto questo IONOS ti convince per partire, il primo anno gratis lo attivi da qui. Ricordati la regola che conta più di tutte: appena entri, disattiva il rinnovo automatico e segnati la scadenza. Il resto lo hai già in mano.

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