Quanto costa un sito web nel 2026? La domanda giusta non è quella

Quanto costa un sito web: le voci di costo

Cerchi su Google “quanto costa un sito web” e vuoi un numero, non il solito “dipende, contattaci per un preventivo”. Ti do i numeri, tutti, tra poche righe. Ma prima ti dico una cosa che cambia il modo di leggerli, e che chi ti vende un sito di solito non sottolinea.

La domanda “quanto costa un sito web” è quella sbagliata. Quella giusta è: quanto costa farlo e poi mantenerlo bene per i prossimi tre anni. Perché il prezzo che vedi nel preventivo è solo l’inizio. Un sito non è un acquisto una tantum come un mobile, è più simile a un’auto: oltre a comprarla, c’è il bollo, l’assicurazione, il tagliando. Chi guarda solo il prezzo di partenza si prepara una brutta sorpresa.

Una nota che mi sembra giusto farti: io non ti vendo siti. NavigaTech non è un’agenzia, quindi non ho un preventivo da piazzarti in fondo a questa pagina. Posso dirti i numeri e basta.

In breve. Fai-da-te con WordPress: circa 50-150 euro l’anno, ma ti costa tempo. Website builder (Wix, Squarespace): circa 120-360 euro l’anno, tutto incluso. Freelance: da circa 800-4.000 euro per un sito vetrina. Agenzia: da circa 2.000-8.000 euro in su. A tutto questo aggiungi sempre i costi ricorrenti annuali, che quasi nessuno mette in conto. La domanda da farsi non è quanto costa crearlo, ma quanto costa tenerlo vivo per tre anni.

Le tre strade, e quanto costano davvero

Per mettere un sito online hai tre strade. Cambiano tantissimo nel prezzo, e ognuna ha un costo nascosto diverso. Le ho raccontate per esteso nella guida su come creare un sito, qui ci concentriamo sui soldi.

Fai-da-te con WordPress. È la via più economica in euro. Il software (WordPress) è gratis, paghi l’infrastruttura: hosting da circa 3-5 euro al mese per un piano base, dominio 10-15 euro l’anno, ed eventualmente un tema o qualche plugin premium se ti servono. In tutto, dai 50 ai 150 euro l’anno per partire. Il prezzo basso però ha un’altra valuta, e la vedi tra poco.

Website builder (Wix, Squarespace, WordPress.com). Paghi un canone mensile che include tutto: hosting, dominio, strumenti, manutenzione. Sui 10-30 euro al mese, quindi grosso modo 120-360 euro l’anno. È la via più semplice e senza pensieri tecnici. Il limite è la personalizzazione e la SEO, più rigide rispetto a WordPress.

Freelance o agenzia. Qui non compri uno strumento, compri il tempo e le competenze di qualcuno. Un sito vetrina parte da circa 800-1.500 euro con un freelance e da 2.000 euro in su con un’agenzia, e sale con le pagine, il design su misura e le funzioni. Un e-commerce è un altro mondo: si parte facilmente da 5.000 euro. Sono cifre di mercato indicative, ma rendono l’ordine di grandezza.

Nota da insider. Quando un’agenzia ti fa un preventivo, il margine raramente è nell’hosting o negli strumenti, che costano poche decine di euro l’anno. Il vero costo è il tempo delle persone: progettazione, design, modifiche, riunioni, assistenza. È giusto pagarlo, se quel lavoro c’è davvero. Il problema nasce quando ti fanno pagare come lavoro su misura un sito costruito partendo da un template già pronto: lì stai pagando ore che non sono state spese. Davanti a un preventivo, la domanda che conta non è solo “quanto”, ma “è un design fatto per me, o un modello con sopra i miei colori?”.

Il fai-da-te non è gratis: lo paghi in tempo

Vale la pena fermarsi sulla strada più economica, perché il suo prezzo vero non è in euro.

Nota da insider. “Lo faccio da solo per risparmiare” nasconde un costo che non sta nel preventivo: il tempo. Se è il tuo primo sito, puoi passare decine di ore a risolvere problemi che un professionista sistemerebbe in pochi minuti. Se ti piace imparare e il sito non è urgente, ha senso, e ti resta una competenza. Ma gratis non è mai: stai pagando in ore invece che in euro. Fai il conto onesto di quanto vale il tuo tempo prima di decidere.

I costi ricorrenti che quasi tutti dimenticano

Questa è la parte che fa la differenza tra il prezzo che immagini e quello che spendi davvero. Quasi tutti guardano solo il costo del sito e si dimenticano che un sito va mantenuto, ogni anno.

Le voci ricorrenti sono queste, e prese una per una sembrano piccole:

  • Hosting: da circa 50 euro l’anno per un condiviso base, di più per un hosting gestito di qualità. Occhio al rinnovo, che spesso sale rispetto al primo anno. (Come funziona il meccanismo del rinnovo l’ho smontato qui.)
  • Dominio: 10-15 euro l’anno, ogni anno. (Dominio e hosting non sono la stessa cosa, la differenza la spiego qui.)
  • Backup e sicurezza: a volte inclusi nell’hosting, a volte un costo a parte. Senza, un errore può costarti il sito intero.
  • Aggiornamenti: WordPress, tema e plugin vanno aggiornati di continuo. Un sito non aggiornato diventa lento e vulnerabile nel giro di pochi mesi.
  • Qualche intervento tecnico: prima o poi qualcosa si rompe, e o lo sistemi tu (tempo) o paghi qualcuno (euro).

Una regola pratica che gira nel settore: metti in conto ogni anno una quota del costo iniziale, intorno al 15-20%, solo per tenere il sito vivo, sicuro e aggiornato. Se il sito ti è costato 5.000 euro, prevedi 750-1.000 euro l’anno. Chi ti vende un sito senza parlarti della manutenzione ti sta raccontando metà della storia.

Il quadro completo, a colpo d’occhio

Strada Costo iniziale Costo ogni anno Il tuo tempo
Fai-da-te (WordPress)Basso (~50-150€)~50-150€Alto: 20-40 ore se parti da zero
Website builderNullo o minimo~120-360€Medio: poche ore
Freelance~800-4.000€ (vetrina)~300-600€Basso
Agenzia~2.000-8.000€+ (vetrina)~300-1.000€+Basso

Cifre indicative del mercato italiano a giugno 2026, non preventivi. Un e-commerce costa molto di più in tutte le righe. I costi annuali includono hosting, dominio e manutenzione.

Una cosa pratica che ti risparmia guai

Se fai fare il sito a qualcuno, verifica una cosa sola ma fondamentale: che il dominio sia intestato a te, non all’agenzia o al freelance. Capita più spesso di quanto pensi che il proprietario del sito debba poi “riscattare” il proprio dominio da un fornitore con cui il rapporto si è chiuso male. Il dominio è il tuo indirizzo, deve essere tuo. Chiedilo prima di firmare, una persona seria non ha problemi a confermartelo.

Il punto

Non chiederti quanto costa farlo. Chiediti quanto costa tenerlo per tre anni.

Il prezzo del preventivo è solo il primo numero. Quello che conta davvero è la somma di tutto: la creazione, più hosting, dominio, backup, aggiornamenti e interventi per i prossimi tre anni.

Una regola semplice: metti in conto ogni anno una quota del costo iniziale per la manutenzione. È il numero che ti evita le brutte sorprese, e che ti fa capire quale delle tre strade è davvero alla tua portata.

Se non hai ancora deciso come partire, ti ho spiegato le tre strade per creare un sito, con i pro e i contro di ciascuna. E se la strada è il fai-da-te, il metodo per scegliere l’hosting giusto è qui.

Domande frequenti

Quanto costa un sito web in Italia nel 2026?

Dipende da chi lo fa. Fai-da-te con WordPress: circa 50-150 euro l’anno. Freelance: da circa 800-4.000 euro per un sito vetrina. Agenzia: da circa 2.000-8.000 euro in su. A queste cifre vanno sempre aggiunti i costi ricorrenti annuali.

Quanto costa un sito web fai-da-te con WordPress?

Il software è gratis, paghi l’infrastruttura: hosting da circa 3-5 euro al mese, dominio 10-15 euro l’anno, più eventuali temi o plugin premium. In tutto dai 50 ai 150 euro l’anno per partire. Il costo nascosto è il tuo tempo.

Quanto costa mantenere un sito ogni anno?

Le voci sono hosting, dominio, backup, aggiornamenti e qualche intervento tecnico. Una regola pratica del settore: prevedi ogni anno il 15-20% del costo iniziale per la manutenzione. Per un fai-da-te sono poche decine di euro più il tuo tempo, per un sito da agenzia possono essere diverse centinaia.

Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi?

Perché spesso non confrontano le stesse cose. Cambia il livello di personalizzazione (template modificato o design su misura), cosa è incluso (testi, foto, SEO), e chi lo fa: un’agenzia applica ricarichi del doppio o triplo rispetto a un freelance, per via dei costi di struttura. Chiedi sempre nel dettaglio cosa è incluso.

Conviene un website builder come Wix o Squarespace?

Per un progetto semplice e per chi non vuole pensieri tecnici, sì: paghi un canone all-in di 10-30 euro al mese e hai tutto incluso. Il limite è la personalizzazione e la SEO, più rigide rispetto a WordPress. Per un sito che deve crescere o posizionarsi bene su Google, WordPress dà più margine.

Quanto costa un e-commerce?

Molto più di un sito vetrina. Con un’agenzia si parte facilmente da 5.000 euro e si sale parecchio con catalogo, pagamenti, spedizioni e integrazioni. Anche i costi ricorrenti sono più alti. Non è “un sito col carrello”, è un progetto a sé.

Il dominio deve essere intestato a me?

Sì, sempre. Se fai fare il sito a qualcuno, assicurati che il dominio sia registrato a tuo nome e non a quello dell’agenzia o del freelance. Altrimenti rischi di dover riscattare il tuo stesso indirizzo se cambi fornitore.

Meglio un freelance o un’agenzia?

Un freelance costa meno, hai un contatto diretto e decisioni rapide, ma se si ammala o è occupato il progetto aspetta. Un’agenzia costa di più ma ha più struttura, utile per progetti grandi o con assistenza continuativa. Per un sito vetrina o un blog, un buon freelance è spesso la scelta più sensata.

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