Come testo i servizi su NavigaTech
La maggior parte delle classifiche di hosting che trovi online non si basa su test reali. Si basa su chi paga la commissione più alta. Su NavigaTech faccio l’opposto: ogni giudizio nasce da dati misurati di persona. Questa pagina spiega esattamente come, così non devi fidarti sulla parola.
Lo stesso test per tutti
Per confrontare servizi diversi in modo onesto serve un metodo identico per tutti. Quando testo un hosting, installo sempre lo stesso sito WordPress di prova, con lo stesso tema e gli stessi contenuti, su ogni provider. Solo così i numeri sono confrontabili: se un hosting è più veloce di un altro, è merito del server, non di un sito più leggero.
Cosa misuro
Per ogni servizio raccolgo dati su quattro fronti.
La velocità di caricamento, con Google PageSpeed Insights su desktop e mobile, su un’installazione identica per tutti i provider.
L’uptime e il tempo di risposta del server, monitorati 24 ore su 24 con UptimeRobot per almeno 30 giorni consecutivi. Non mi fido dei dati dichiarati dai provider: li verifico, e il monitoraggio è pubblico.
Il prezzo reale, primo anno e rinnovo, normalizzato a costo annuo IVA inclusa sul piano d’ingresso, dai listini ufficiali e dalle fatture. Perché il numero che conta non è l’offerta di lancio, è quello che paghi dal secondo anno.
Il supporto clienti, quando ho avuto modo di contattarlo, valutando tempi e qualità in italiano. Dove non l’ho testato di persona, lo scrivo chiaramente invece di inventarmi un giudizio.
I dati sono verificabili
Non ti chiedo di fidarti sulla parola. Il monitoraggio uptime dei servizi che testo è pubblico e consultabile in tempo reale. Puoi vedere i dati grezzi direttamente, senza filtri.
Vedi i dati di uptime in tempo reale
Cosa ho testato
Ho comprato e monitorato questi provider con installazioni identiche su ognuno:
- SiteGround (piano StartUp)
- Hostinger (piano Premium)
- IONOS (piano Expand)
- Serverplan (piano Starterkit)
- Aruba (Hosting per WordPress)
- Cloud86 (piano Start)
Ogni provider resta sotto monitoraggio uptime continuo per almeno 30 giorni prima che pubblichi la recensione con i dati. Le recensioni complete sono online, e i confronti e il report sui prezzi si basano su questi stessi numeri misurati, non su dichiarazioni dei provider.
Quando un servizio non è buono, lo scrivo
Il punto di tutto questo metodo è la libertà di essere onesto. Se un hosting ha un supporto lento, tempi di caricamento deludenti o prezzi di rinnovo gonfiati, lo trovi scritto chiaramente nella recensione. Anche quando da quel servizio guadagno una commissione. Una classifica ha valore solo se chi la scrive è disposto a dire anche le cose scomode. E quando qualcosa non l’ho potuto verificare di persona, lo dico, invece di riempire il vuoto con un’opinione.
Aggiornamenti costanti
I servizi cambiano: prezzi, prestazioni, qualità del supporto. Per questo le recensioni, i confronti e il report vengono aggiornati periodicamente, e ogni pagina riporta la data dell’ultimo aggiornamento. Un dato vecchio è un dato inutile: quando rimisuro, aggiorno i numeri.
