Hosting condiviso, VPS, cloud, dedicato: quale fa per te

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Esistono quattro tipi di hosting, e li trovi spiegati allo stesso modo su cento siti. Condiviso, VPS, cloud, dedicato, con le stesse identiche analogie. Te li spiego anche io, chiari e in fretta, perché è giusto che tu li conosca.

Ma la domanda vera non è “cosa sono”. È “quale serve a me”. E qui le strade si dividono, perché la risposta onesta è quasi sempre meno di quello che ti vendono. Ti spiego anche perché, e non è un dettaglio.

In breve. Quattro tipi di hosting, in ordine di potenza e prezzo: condiviso, VPS, cloud, dedicato. Se stai costruendo il tuo primo sito, un blog o una vetrina, quasi sicuramente ti serve il condiviso. Gli altri sono cose in cui cresci col tempo, non da cui parti.

I quattro tipi a colpo d’occhio

Prima la mappa, poi i dettagli.

Tipo Cos’è in una riga Per chi Costo indicativo
Condiviso Dividi un server con altri siti Primo sito, blog, vetrina 2-15 €/mese
VPS Una fetta di server riservata a te Progetti che crescono da 10-25 €/mese
Cloud Risorse distribuite su più server Traffico alto o variabile da 10-30 €/mese
Dedicato Un server intero solo tuo Progetti grandi e strutturati 80-500 €/mese

Costi orientativi, variano molto tra provider.

Hosting condiviso

È il punto di partenza di chiunque, ed è quello che probabilmente fa per te.

Funziona come un appartamento in affitto in un condominio. Tu hai i tuoi spazi, ma alcune risorse, la corrente, l’acqua, gli spazi comuni, le dividi con gli altri inquilini. Sul server è lo stesso: il tuo sito convive con altri e ne condivide la potenza. Per questo costa poco ed è pronto all’uso, già configurato, senza che tu debba gestire nulla di tecnico.

Il rovescio della medaglia è che, se un vicino di server ha un picco di traffico enorme, qualcosa può rallentare. Ma per un blog, una vetrina o una piccola attività, succede di rado e il condiviso regge benissimo.

Pro

  • Economico, accessibile fin dal primo anno
  • Pronto all’uso, già configurato
  • Gestito dal provider, niente manutenzione
  • Zero competenze tecniche richieste

Contro

  • Risorse condivise con altri siti
  • Possibili rallentamenti con traffico molto alto
  • Meno controllo sulla configurazione

VPS

Il VPS, cioè Virtual Private Server, è il gradino sopra. Resti su una macchina condivisa con altri, ma una fetta di risorse è riservata solo a te e nessuno te la tocca.

Se il condiviso è l’appartamento in condominio, il VPS è la villetta a schiera: muro in comune, ma casa tua con i tuoi contatori. Hai più potenza, più controllo, puoi configurare le cose a modo tuo. In cambio serve qualche competenza tecnica in più, a meno di sceglierlo nella versione gestita, dove se ne occupa il provider.

Cloud

Il cloud hosting non vive su una sola macchina, ma su una rete di server collegati. Il vantaggio è che le risorse si adattano alla domanda: se arriva un’ondata di traffico, il sistema attinge altrove e il sito non crolla.

È la scelta giusta per chi ha traffico alto o molto variabile, e non può permettersi che il sito vada giù nel momento sbagliato. Per chi parte, è potenza che non userà.

Dedicato

Il server dedicato è una macchina intera, solo tua. Massima potenza, massimo controllo, massima responsabilità. E massimo prezzo.

Ha senso per e-commerce strutturati, piattaforme con traffico molto elevato, progetti aziendali con esigenze di sicurezza particolari. Se stai leggendo questa guida per scegliere il primo hosting, non è roba per adesso.

Quale fa per te davvero

Tolgo il giro di parole.

Se è il tuo primo sito, un blog, una vetrina o l’attività che parte adesso, il condiviso. Senza esitazioni. Copre tutto quello che ti serve, costa poco e non ti chiede competenze tecniche.

Guardi al VPS quando inizi a sentire dei limiti veri, non prima. Il cloud quando il traffico diventa serio o imprevedibile. Il dedicato quando hai un progetto grande con esigenze precise. Sono tappe di una crescita, e ci arrivi quando ci arrivi.

Nota da insider. Adesso ti spiego perché quasi ogni guida che leggi ti spinge verso il piano più alto, e perché io faccio il contrario. Nel marketing di affiliazione, e non solo nell’hosting ma in ogni settore, dalla VPN all’antivirus ai servizi finanziari, la commissione che incasso cambia in base al piano che compri. Se prendi il pacchetto piccolo, mi pagano poco. Se prendi quello grande, mi pagano di più. È così ovunque. Indovina quale piano tende a finire in cima alle classifiche che un principiante prende per buone. Non sempre il migliore per te, spesso il più redditizio per chi scrive. Ecco perché qui ti dico di prendere il condiviso, che è il piano che a me rende meno. Se non ti fidi di una classifica, parti da questa domanda: a chi conviene la posizione numero uno?

Quando passare davvero a un livello superiore

Il segnale per salire non te lo dà una parola in una pubblicità, tipo “scalabilità” o “performance”. Te lo dà il tuo sito, con fatti concreti.

Sali quando il sito è costantemente lento nonostante tu abbia già ottimizzato il possibile. Quando il traffico è cresciuto al punto che il condiviso non basta più. Quando apri un e-commerce con volumi reali e non puoi rischiare rallentamenti. Quando ti serve una configurazione specifica del server che il condiviso non permette.

Finché non sei in una di queste situazioni, salire significa solo pagare di più per potenza che non usi. E quanto costa davvero ogni gradino lo vedi bene nel pezzo sui prezzi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra hosting condiviso e VPS?

Nel condiviso dividi tutte le risorse del server con altri siti. Nel VPS una parte di risorse è riservata solo a te. Più potenza e controllo, ma costo e responsabilità più alti.

Meglio VPS o cloud?

Il VPS ti dà risorse fisse riservate su una macchina. Il cloud distribuisce le risorse su più server e si adatta ai picchi. Per traffico stabile va bene il VPS, per traffico alto o variabile il cloud.

Quando devo passare a un VPS?

Quando il condiviso non regge più: lentezza costante, traffico cresciuto, bisogno di configurazioni che il condiviso non permette. Non prima, o paghi potenza inutilizzata.

Il cloud è meglio del condiviso?

Non in assoluto. È più potente e scalabile, ma se hai un sito piccolo è potenza che non sfrutti, a un costo maggiore. Migliore significa adatto a te, non più grande.

Quanto costano i vari tipi di hosting?

Il condiviso parte da pochi euro al mese, VPS e cloud da una decina in su, il dedicato molto di più. I prezzi cambiano parecchio tra provider, e il primo anno quasi mai è il prezzo vero.

In conclusione

Quattro tipi di hosting, ma per te la scelta è probabilmente già fatta: il condiviso. Gli altri esistono per quando il tuo progetto crescerà, e ci penserai a tempo debito, guardando i segnali del tuo sito e non le parole di chi vende.

Se vuoi il quadro completo dei concetti, e poi i criteri per scegliere il provider giusto, ti lascio i due passi successivi.

Se non l’hai ancora letta, parti da Cos’è il web hosting. Quando avrai chiari i concetti, passa a Come scegliere l’hosting giusto.


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